È del 21 gennaio 1872 il documento di un agrimensore che attesta la passione antica per la coltivazione della vite e dell'ulivo della famiglia Giannattasio di Barile. Situata in provincia di Potenza, Barile è la cittadina più rinomata nel bacino del Vulture, famosa per la produzione dell'Aglianico, vitigno autoctono tra i più pregiati decantati anche dal poeta Orazio.
Arcangelo Giannattasio, giovane imprenditore, riscoprendo le peculiarità del borgo ed avvalendosi dell'esperienza manageriale del padre Michele, nato a Barile, recupera i terreni del nonno alla vocazione antica. Insieme con la madre Carla e con la guida di esperti viticultori, rigenera le vigne e ne impianta di nuove, con l'obiettivo di elevare il livello qualitativo e di competere sul mercato globale con i più agguerriti produttori.
La componente umana torna sulla natura generosa e sobria del terreno vulcanico, senza sfruttarla selvaggiamente, traendone i frutti migliori con amore e lungimiranza, in una sinergia di tecnologia e tradizione.
Alle pendici del monte Vulture (Basilicata), da un terreno vulcanico, nascono le uve autoctone di questo grande vino. Solo i frutti migliori sono raccolti con amore e vinificati con tutta la cura dell'antica tradizione, ma con le più moderne tecnologie.
bottiglia 7.5 dl
CHF 35.80
incl. 8 % UST escl.
CHF 214.80 per cartone da 6 bottiglie